domenica 18 marzo 2018

Cosa non mi è piaciuto di Curse of Strahd

Sto portando a conclusione Curse of Strahd, dopo circa 40 sessioni, ed è giunto il momento di tracciarne un bilancio.

Premessa

Proprio perché sto parlando di quella che probabilmente è la migliore avventura pubblicata dalla Wizard per la 5e, mi concentrerò solo sui suoi pochi difetti.

Durata

È durata tanto, circa 160 ore di gioco, perché ho aggiunto molti elementi funzionali alla mia personale campagna.

In caso contrario la durata sarebbe stata circa la metà, di gran lunga inferiore alle altre storyline che ho giocato, Tyranny of Dragons e Out of the Abyss, nelle quali mi sono attenuto molto più fedelmente a quanto scritto nelle avventure.

Area di gioco

Barovia è piccola: 3 villaggetti, un po' di rovine e il castello.

Intendiamoci: da esplorare c'è molto lo stesso, ma manca l'ampiezza tipica delle altre campagne che, ad esempio, propongono intere regioni dove muoversi.

Vero è anche che la sensazione di essere  "chiusi dentro una bolla" da parte delle nebbie fa parte del mood della campagna.

Sviluppi

Al contrario di altre avventure, manca una forte parte su cosa può succedere dopo la sconfitta di Strahd.

I suggerimenti sono tutti del tipo: distruggete gli altri mostri di Barovia (ma dopo che hai sconfitto Strahd che sfida puoi avere?) o tanto il Conte ritorna

Il fatto che questa sia l'unica avventura che abbia per setting Ravenloft ha sicuramente influito.

Power Check

Era una delle cose che mi piaceva di più del setting originale e purtroppo non è stata trasportata nell'avventura 5e.

È un peccato perché dà  forti spunti ruolistici e aumenta il mood horror fantasy della campagna.

Suggerisco a tutti i Master che giocheranno l'avventura di utilizzarli.

A presto.

Il DM

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